Master M. Mattioni & Master P. Bonucci

Progetto Difesa Donna

Utilizzare direttamente le Arti Marziali in un corso di Autodifesa può essere molto pericoloso. La difesa personale è dedicata alla risoluzione di situazioni reali dove le compilazioni psicologiche e sociali posso assumere importanza tanto quanto quelle fisiche. Dal 2001 EMAS sviluppa, in collaborazione con specialisti quali psicologi, avvocati e Forze dell'Ordine programmi specifici per l'Autodifesa rivolti a chi di Arti Marziali non ne vuole sapere.

Affrontare le tematiche legate alle aggressioni in strada è sempre stato un compito arduo, per alcuni inutile o? addirittura irrisolvibile; oggi però la cronaca ha convinto anche i più scettici della sua necessità. 

Il tema dell’autodifesa, molto spesso, viene  trattato in modo superficiale ed incompleto, spesso da non addetti ai lavori o pseudo tali. Questo purtroppo può generare negli interessati aspettative che difficilmente trovano riscontro nella realtà.

Il fenomeno delle aggressioni subite da donne di qualsiasi età, in ambiente stradale o domestico, è purtroppo di stretta attualità e fin troppo presente nelle cronache dei giornali.

Alcuni numeri :

secondo i dati dell’O.M.S. una donna su tre, in età compresa tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima di violenza, il 35% delle vittime non ha presentato denuncia ed il 13% aveva chiesto aiuto per stalking. Sono stati inoltre accertati e denunciati numerosi casi  di donne vittime di omicidio o, per meglio dire, femminicidio.

Il tema della difesa personale molto spesso, viene  trattato in modo superficiale ed incompleto, spesso da non addetti ai lavori o pseudo tali. Questo purtroppo può generare negli interessati aspettative che difficilmente trovano riscontro nella realtà. Lo studio approfondito della casistica delle aggressioni su scala mondiale ci ha permesso di delinearne i rituali ricorrenti, evidenziando quindi l'escalation delle responsabilità e i vari momenti di innesco.

Il sistema Emas pone particolare attenzione alla Difesa Personale, avendo cura di fornire la preparazione più efficace sia a livello psicologico che fisico ai soggetti che statisticamente sono maggiormente “vittime” di aggressione: le donne.

Infatti, secondo lo stereotipo comunemente riconosciuto, l’aggressore uomo è l’essere “forte” che mette in atto azioni violente e sottomette la propria “vittima debole”, in un certo senso predestinata e senza possibilità di salvezza .

Ma chi ha stabilito che debba essere sempre così?

L’obiettivo che si intende perseguire è quello di sgretolare questo stereotipo consolidato riducendo le paure, l’insicurezza e la sfiducia in se stessi e gran parte dei rischi di subire un’aggressione unitamente a quello di infondere fiducia nella potenziale “vittima”, lavorando sull’autostima e sulla fiducia nelle proprie capacità.

Perché?

Perché è un mio diritto, perché la vita è un diritto indisponibile ed inalienabile, ed in quanto tale va salvaguardata, perché me lo merito in quanto donna - essere paritario all’uomo, e soprattutto perché è possibile neutralizzare l’aggressione o liberarsi dall’aggressore per chiedere aiuto, senza rassegnarsi o talvolta persino giustificarne i comportamenti violenti.

Tutto ciò è possibile farlo e……. “POSSO FARLO ANCHE IO !”

Come?

Avendo sempre chiaro in mente che “l’inevitabile purtroppo va affrontato”, è  importante prevenire l'evento aggressione non estrapolandolo dai contesti sociali, temporali e psicologici nei quali questo avviene, essendo vigili ed osservando con attenzione, luoghi, fatti e persone che quotidianamente incontriamo nella nostra vita.

Forti della convinzione che “Evitare ti eleva, fuggire di logora”, Emas ha sviluppato un percorso multidisciplinare che affronta l'argomento sotto vari punti di vista: pratico, psicologico, giuridico, mediante interventi di professionisti con provata esperienza nei vari settori, in modo da fornire all'utente donna un panorama completo e prontamente utilizzabile

Se improvvisamente la potenziale vittima si trova in una situazione di pericolo, la cosa più difficile è saper valutare con esattezza l’entità del pericolo stesso e quindi scegliere il modo più opportuno per fronteggiarlo, volgendo a proprio vantaggio la inevitabile paura, ma evitando il panico che impedirebbe qualsiasi tipo di reazione adeguata .

Al fine di rendere il tutto realmente efficace le donne sono parte attiva nello staff tecnico Emas unitamente alla fattiva collaborazione ed alla partnership con  la "Consulta delle Donne" di Civitavecchia.

“Formazione, dalle donne per le donne”



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